La Leggerìa

Che uggiosa giornata… con niente da fare.

Che posso inventare?

Dormire sul tetto, giocare col gatto?

Sognare distratta, dar fuori di matto?

Sarebbe stupendo trovare un bel posto,

un luogo incantato e un poco nascosto.

Dove leggere piano, in punta di dita,

sorridere forse, annusare la vita. 

Un vecchio pirata mi dette una mappa…

e se la seguissi? Son forse un po' matta?

Ma chi se ne importa, vediamo che dice,

molliamo gli ormeggi, sarò più felice.

Si passa di qua, poi si gira di là,

si indossa un sorriso e qualcosa accadrà.

Si bussa tre volte, si fa l'occhiolino,

al Re di Bengodi si fa un bell'inchino.

E poi si prosegue, se si ha fantasia,

in sella a una nube chiamata allegria.

Ecco, lo vedi? Ho trovato il reame!

Il regno fatato delle mie brame.

Come si chiama, mi chiedi, curioso?

Non so se dirtelo, se sei dubbioso.

Però te lo dico se non hai timore,

perché là, in quel paese, si vive avventure,

grandiose, stranissime, un po' misteriose,

con maghi e segreti, con draghi e criceti,

eroi senza macchia e fate ritrose,

fiumi violetti e volanti tappeti.

Si viaggia, sul serio! per terra e per mare,

unisciti a me e comincia a volare!

Su, dai, cosa aspetti, non serve bagaglio,

si viaggia leggeri, vedrai, non mi sbaglio.

Non sai cosa fare? Ti serve il coraggio?

Non esiste per te, è solo un miraggio? 

Capisco, lo sento, il tuo turbamento,

ma non indugiare nemmeno un momento!

E' tutto verissimo, non stregoneria…  

quel posto che dico…

è "LA LEGGERÍA"!  

 

                                                  

Testo e illustrazione Monica Nicolosi - tutti i diritti riservati

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